Rassegna Stampa

GdM_Nuova_Testata

La stampa di oggi sula doppia preferenza

Dopo l’ok in commissione, “ultimo chilometro” per la doppia preferenza. Si sono conclusi i lavori della VII commissione regionale di via Gentile con un accordo tra le varie forze politiche e tra i firmatari delle proposte di legge (tra le quali quella a di Anita Maurodinoia del gruppo regionale PD), che in sostanza fa approdare in Consiglio, la proposta della Giunta regionale con la quale si darebbe la possibilità, in occasione delle prossime elezioni di settembre di votare due candidati di sesso diverso.

I componenti della VII commissione, al fine di accelerare i tempi, hanno concordato di rinunciare a discutere le singole proposte e di approvare il disegno di legge della Giunta regionale, con la quale si propone di modificare il comma 3 dell’art. 7 della legge regionale n.2/2005 (che sostanzialmente riassume il contenuto di quelle dei consiglieri) prevedendo che “Ogni elettore dispone di un voto di lista e ha la facoltà di attribuire massimo due preferenze, di cui una riservata ad un candidato di sesso diverso”.

“Approvare in Commissione la mia proposta di legge – dichiara la consigliera Maurodinoia – o ottenere lo stesso risultato in modo diverso attraverso la delibera di giunta, è una vittoria per tutti.”

La Maurodinoia sin dal suo insediamento si è battuta a favore della doppia preferenza in aula e fuori.

“Nonostante la mia proposta – ricorda la consigliera – sia rimasta completamente ferma in Regione, non mi sono mai arresa e ho continuato ostinatamente, fuori dal Palazzo, con il tour il ‘Giro di Puglia per la maglia rosa della parità di genere’, ad organizzare incontri, dibattiti e campagne pubblicitarie e, grazie al contributo di associazioni, movimenti politici e sindacati, siamo riusciti a creare un vero e proprio movimento di opinione trasversale, sia con oltre 10 mila cittadini che hanno sottoscritto la petizione a sostegno della mia proposta, sia con numerosi ordini del giorno dei Consigli comunali, con i quali hanno sollecitato la Regione Puglia a porre fine a questa antipatica disparità di genere”.

Ora, la proposta approvata in Commissione, approderà in “extremis” in Consiglio regionale, e la Maurodinoia ha ribadito durante i lavori della Commissione, considerato che sono state ufficializzate le posizioni politiche di ogni gruppo, di procedere in Aula con il voto palese per evitare che la brutta storia del precedente consiglio, si ripeta.

https://www.consiglio.puglia.it/-/via-libera-della-vii-commissione-alla-doppia-preferenza-maurodinoia-ora-il-consiglio-regionale-voti-a-scrutinio-palese-

 

BariViva

Il Quotidiano di Bari

SudEstOnline

16.07.2020

Read more

Doppia preferenza di genere, Maurodinoia: “Una vittoria per tutti”

L’intervista di Giuseppe Di Bisceglie alla consigliera regionale del Partito Democratico

 

Nei giorni scorsi il consiglio dei ministri ha dato il via libera alla doppia preferenza di genere alle prossime elezioni regionali. In Puglia, così come in Liguria, si potrebbe dunque andare alle urne scegliendo di votare per il consiglio regionale un uomo e una donna. In realtà si tratta di una legge che già esiste e alla quale la Puglia non si è mai adeguata. Per questo, ormai da tempo, una delle poche donne che siedono nel consiglio regionale, Anita Maurodinoia, si batte affinché si mettano le donne nelle condizioni di potersi mettere al servizio delle istituzioni superando l’andamento “maschilista” delle preferenze o delle liste per le elezioni.

La leader di Sud al Centro ma afferente al gruppo del Partito Democratico in Regione ha accolto con grande entusiasmo un primo passo verso la regolamentazione del doppio voto di genere. Quasi una vittoria personale dopo tante battaglie nella direzione delle pari opportunità. Di seguito l’intervista rilasciata ai nostri taccuini dalla consigliera regionale Anita Maurodinoia.

Da tempo lei si batte affinché anche in Puglia, così come accade a livello locale, possa essere possibile esprimere la doppia preferenza di genere alle elezioni regionali. Una prospettiva già prevista da alcune leggi dello Stato ma alla quale la Puglia non si è mai adeguata. Di recente il consiglio dei ministri ha dato l’ok per la doppia preferenza di genere. La considera anche una sua vittoria?
Mi vengono in mente le parole di un editoriale a firma di Alessio Viola di qualche giorno fa pubblicato sulla prima pagina del Corriere del Mezzogiorno: «La vittoria si sa, ha sempre tanti padri. Questa volta no, ha solo tante madri. Le donne che da anni si battono in Puglia per la parità di genere nelle preferenze elettorali regionali».

Ritengo come donna e come madre, prima di consigliere regionale, che approvare la “legge Maurodinoia” o ottenere lo stesso risultato in modo diverso, è una vittoria per tutti, in modo tale che le donne siano sempre più presenti in politica con il proprio bagaglio etico, ideale e morale, non per contrapporsi all’uomo o addirittura sostituirlo, ma in prima linea insieme a lui per costruire un futuro scevro da disparità di trattamento. A tal proposito, scorrendo idealmente le immagini di tanti anni di impegno politico su questo tema, con convegni e dibattiti e scrutando per esempio, o tra le 10 mila firme che ho raccolto a sostegno della proposta di legge o tra i firmatari degli ordini del giorno con i quali i comuni hanno sollecitato la Regione a modificare la legge elettorale, noto con piacere che a questa impresa hanno contribuito tantissimi uomini. Per cui non può e non deve intendersi un progetto settoriale e di parte ma, di democrazia.

Come spiega il fatto che il consiglio regionale pugliese, seppur sollecitato in tante occasioni da petizioni, raccolte firme e non per ultimo dal suo intervento, non abbia mai ritenuto importante adeguare la legge elettorale alle indicazioni dello Stato e alle vostre richieste?

Se da un lato tutti si pronunciano a favore della parità di genere, dall’altro la realtà e ben diversa e non solo in politica. Pensi che soltanto nel 1946 le donne hanno conquistato il diritto di votare e solo nel 1963 sono state ammesse in magistratura e oggi, pur rappresentando il 53% dei magistrati, nessuna di loro occupa posti di vertice negli uffici giudiziari. Per l’emergenza Covid il tavolo tecnico scientifico è stato composto di soli uomini e delle 18 task force che il governo ha costituito a livello nazionale, c’è voluto l’accorato appello di 16 senatrici per spingere il presidente Conte a prevedere più donne (ancora poche) nei vari organi. Per vedere una donna alla presidenza del Senato, sono dovuti passare 70 anni. Di questo modo di pensare e di operare non è immune la Puglia non solo con questo Consiglio regionale ma anche con il precedente (governo Vendola), quando la proposta di legge d’iniziativa popolare, nonostante le dichiarazioni favorevoli di facciata, fu bocciata con una sotterranea complicità tra maggioranza e opposizione addirittura ricorrendo al voto segreto, dimostrando di non avere neanche il coraggio di esprimere in modo palese le proprie scelte.

Tra le figure politiche che hanno fortemente sostenuto quella che è anche la sua battaglia vi è la ministra Teresa Bellanova. Una donna pugliese che ha scritto ad un uomo pugliese, il presidente del consiglio Conte, evidenziando la necessità della presenza femminile nelle istituzioni. Una particolare sensibilità tutta femminile o una maggiore lungimiranza politica rispetto a quella manifestata anche dai suoi colleghi di maggioranza?
Conoscendo la ministra Bellanova, per alcune sue idee, in un certo senso mi aspettavo che come donna e come pugliese avrebbe sostenuto la nostra causa. Ma come dicevo prima, questo nobile impegno per la parità di genere, apparentemente declinato al femminile, è stata sostenuto e condiviso anche da uomini, tra i quali il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia anch’egli pugliese, che sollecitato più volte dal presidente Emiliano, non solo è intervenuto nei confronti di Conte e dei ministri competenti, ma anche sul presidente della Conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini, affinché intimasse quelle inadempienti ad adeguarsi alla legge nazionale n° 20 del 3 febbraio del 2016, con la quale si stabilisce che le Regioni devono prevedere nel proprio sistema elettorale la “promozione della parità tra uomini e donne”. Anche il ministro del Sud Giuseppe Provenzano, ribaltato agli onori della cronaca per essersi rifiutato di partecipare ad un convegno con relatori esclusivamente uomini, è stato determinante. Senza dubbio, il lavoro comune e su diversi fronti, di ognuno, ha prodotto il raggiungimento dell’obiettivo.

Il presidente Emiliano, che sarà da lei sostenuto alle prossime elezioni regionali, ha definito una “bellissima notizia” l’ok del consiglio dei ministri alla doppia preferenza di genere. Le ha mai chiesto come mai non si fosse speso di più per raccogliere il suo appello e quello di tante donne che richiedono una maggiore rappresentanza nel mondo istituzionale?
Il presidente Emiliano, come è noto, non difetta di determinazione e coraggio per cui, se fosse stato di sua esclusiva competenza e non del consiglio regionale, lo avrebbe già fatto. Ricordo che due anni fa, quando in occasione del mio insediamento (subentrata al consigliere Lacarra eletto al Parlamento ndr) ebbi modo di annunciare, in qualità di una delle cinque donne del Consiglio e dell’unica di maggioranza, che mi sarei battuta per modificare la legge elettorale, il presidente prese la parola invitandomi a «Guardare dritto negli occhi e andare avanti», e da qual momento non è mai mancato il suo supporto. Per cui mi sembra ingeneroso addebitare responsabilità ad Emiliano, soprattutto da parte di chi dovrebbe conoscere le differenti competenze tra consiglio e giunta.

Alcuni ritengono che l’introduzione delle cosiddette “quote rosa” sia in realtà una forzatura. Anche Matteo Salvini, di recente in visita in Puglia, ha sostenuto che “una donna se è brava vale”, definendo una manovra elettorale la doppia preferenza di genere. Come risponde a queste osservazioni?
L’introduzione delle quote rosa, (il termine “quota” personalmente non mi piace perché svilisce la portata della norma) costituisce un’azione positiva per favorire la partecipazione delle donne dove sono “sottorappresentate”, nonostante resto fermamente convinta che le donne, per la loro capacità e voglia di fare, se messe alla prova sono in grado di dimostrare le proprie forze e le proprie competenze. Per questo ho ritenuto necessario farmi carico della proposta sulla doppia preferenza, al fine certamente, non di avvantaggiare un sesso contro l’altro, ma per offrire maggiori opportunità e per garantire un equilibrio nella rappresentanza istituzionale. Anche perché sono fermamente convinta che se una “persona” vale, vale al di là del sesso e di conseguenza le opportunità vanno riconosciute a tutti”. Per cui Salvini invece di dire “una donna se è brava vale”, avrebbe dovuto dire “se una persona è brava, vale”. L’incompetenza e l’incapacità, almeno loro, non fanno distinzioni di sesso…

Read more

Raccolta di firme per la nuova legge

2

Read more
corriere-tv-medium

«E la candidata diffonde il suo video»

Lo spot della candidata del Pd Anita Maurodinoia, record di preferenze un anno fa.

 

Schermata 2015-05-25 a 14.14.31

Read more

“Basta con le calunnie”

La consigliera comunale barese, candidata alle regionali col Pd, reagisce dopo i servizi televisivi e gli articoli su presunti tariffari elettorali per portare voti ad alcune liste del centrosinistra: “Graticola mediatica basata sul nulla.“

Adesso basta. Credo che 15 giorni sulla graticola mediatica basata sul nulla possono essere sufficienti per delegittimarmi. Anche al diritto di libertà d’informazione c’è un limite: garantire il diritto che la persona non sia lesa o aggredita. La correttezza dell’informazione impone la veridicità dei fatti raccontati”. Anita Maurodinoia, nella lista Pd della circoscrizione Bari per le prossime elezioni regionali, ha autorizzato i propri legali a depositare, lunedì mattina, presso la Procura della Repubblica di Bari, per il tramite della Digos, una denuncia per diffamazione, calunnia e “quant’altro eventualmente si dovesse accertare, sia nei confronti dei quotidiani e dei giornalisti per gli articoli pubblicati, che delle emittenti televisive per i servizi trasmessi”.

In una nota, la consigliera comunale barese intende reagire alle notizie circolate nei giorni scorsi, riguardanti presunti ‘tariffari’ elettorali a disposizione di liste del centrosinistra, affermando che “gli articoli pubblicati, con titoli a tutta pagina che non trovano riscontro con il contenuto dell’articolo stesso, ed i servizi televisivi, si caratterizzano per l’assoluta infondatezza e vaghezza delle situazioni rappresentate, inducendo il lettore o il telespettatore a travisare i fatti, che sarebbe stato opportuno  previamente verificare con riscontri ed approfondimenti. Per questo, confidiamo che la Magistratura faccia il suo corso e che lo faccia presto per restituire dignità politica ad un agire sempre improntato a correttezza”.

Il comunicato inoltre preannuncia che, il mandatario elettorale di Maurodinoia, l’avvocato, Perrelli, è intenzionato ad avviare una “imminente costituzione di parte civile nel procedimento per diffamazione e calunnia a tutela” della candidata “al fine di ottenere un risarcimento danni che sarà devoluto a favore delle associazioni di volontariato che operano sul territorio metropolitano”.

 

 

 

 

Read more
anita maurodinoia

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

La Maurodinoia dà mandato ai suoi legali di querelare alcuni giornali e televisioni

La Magistratura faccia in fretta per ristabilire la verità

Avv. Perrelli : “Chiederemo un risarcimento danni da devolvere in beneficenza”

Adesso basta. Credo che 15 giorni sulla graticola mediatica basata sul nulla possono essere sufficienti per delegittimarmi. Anche al diritto di libertà d’informazione c’è un limite: garantire il diritto che la persona non sia lesa o aggredita. La correttezza dell’informazione impone la veridicità dei fatti raccontati”.

Per questo motivo, Anita Maurodinoia candidata nella lista del PD alle elezioni regionali, ha dato mandato ai suoi legali di depositare lunedì mattina presso la Procura della Repubblica di Bari, per il tramite della Digos, una denuncia per diffamazione, calunnia e quant’altro eventualmente si dovesse accertare, sia nei confronti dei quotidiani e dei giornalisti per gli articoli pubblicati, che delle emittenti televisive per i servizi trasmessi (oggetto di un nostro precedente esposto alla Questura di Bari), responsabili di un’autentica campagna architettata da una regia occulta al fine di delegittimarla politicamente realizzata con una aggressione mediatica fondata sul nulla.

Gli articoli pubblicati, con titoli a tutta pagina che non trovano riscontro con il contenuto dell’articolo stesso, ed i servizi televisivi, si caratterizzano per l’assoluta infondatezza e vaghezza delle situazioni rappresentate, inducendo il lettore o il telespettatore a travisare i fatti, che sarebbe stato opportuno previamente verificare con riscontri ed approfondimenti.

Per questo, confidiamo che la Magistratura faccia il suo corso e che lo faccia presto per restituire dignità politica ad un agire sempre improntato a correttezza.

Intanto, l’avv. Vito Perrelli, mandatario elettorale della candidata, rincara la dose preannunciando l’imminente costituzione di parte civile nel procedimento per diffamazione e calunnia a tutela della Maurodinoia, al fine di ottenere un risarcimento danni che sarà devoluto a favore delle associazioni di volontariato che operano sul territorio metropolitano.

Bari, 23 maggio 2015

Con cortese preghiera di diffusione e pubblicazione

 Scarica Pdf
Read more
emiliano-slide-programma--4

Rassegna Stampa Anita Maurodinoia – “Come cambio la sanità se sono eletto governatore”

“Quale Sanità per la Puglia nel prossimo quinquennio” è il dibattito organizzato giovedì 21 maggio dagli imprenditori della Sanità associati all’Aforp (Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia).

Presente il candidato Presidente alla Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha dichiarato: <<stiamo trasmettendo alcuni concetti base sulla riorganizzazione della sanità in Puglia. Noi cercheremo immediatamente di fare un passaggio di consegne tra il sistema precedente e quello nuovo, per verificare a che punto siamo e per cominciare a misurare se stiamo migliorando o peggiorando. Noi abbiamo probabilmente bisogno di concentrare e ristrutturare il lavoro complessivo dell’assessorato alla Sanità che si mantiene oggi sulla grande personalità e carisma dei singoli, ma non favorisce quella familiarità di rapporti con la burocrazia, che viene richiesta, come necessaria per dare ruolo a tutti gli attori del sistema. Infine bisogna fare un discorso chiaro con i politici in materia sanitaria e spiegare che loro il consenso se lo devono andare a sudare come abbiamo fatto noi, casa per casa, paese per paese, con i comizi, con le idee, con le sezioni di partito, con i social network, e non attorno alla erogazione dei 7 e mezzo miliardi della sanità pubblica>>.

 

Scarica il Pdf per leggere l’articolo.

 

 Scarica Pdf
Read more
header

Vicenda Maurodinoia, presentato esposto: “Dall’intervistato dichiarazioni diffamatorie e infondate”

Riceviamo e pubblichiamo una nota con le dichiarazioni del Mandatario Elettorale, Avv. Vito Perrelli, della candidata Anna Maurodinoia, in seguito ai fatti denunciati e mandati in onda nel servizio di Telenorba lo scorso 20 maggio.

Scarica il PDF per leggere l’articolo.

 

 Scarica Pdf
Read more
GdM_Nuova_Testata

E la Maurodinoia presenta querela per diffamazione

“Il soggetto intervistato dal giornalista, dallo stesso qualificato come custode e/o addetto al reclutamento, – spiega l’avvocato Vito Perrelli, mandatario elettorale per la candidata del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali in Puglia Anna Maurodinoia. – non ha alcun tipo di rapporto, men che meno fiduciario, incarico formale e/o mandato nè con il sottoscritto nè con il proprio mandante. Le diffamatorie dichiarazioni rese, manifestatamente influenzate dal tenore delle domande poste dal giornalista, assolutamente suggestive, nocive e già contenenti le risposte – continua la nota – sono assolutamente prive di fondamento per non aver mai e con nessuno, il sottoscritto e/o la candidata Maurodinoia, stipulato accordi per la presunta compravendita di voti”

 

Scarica il Pdf per leggere l’articolo.

 

 Scarica Pdf
Read more
anita maurodinoia

Dichiarazioni del Mandatario Elettorale, Avv. Vito Perrelli, della candidata Anna Maurodinoia in seguito ai fatti denunciati e mandati in onda nel servizio di Telenorba lo scorso 20 maggio.

Nota stampa

Si inviano di seguito le dichiarazioni del Mandatario Elettorale, Avv. Vito Perrelli, della candidata Anna Maurodinoia, in seguito ai fatti denunciati e mandati in onda nel servizio di Telenorba lo scorso 20 maggio.

“Il sottoscritto Avv. Vito Perrelli, nella qualità di MANDATARIO ELETTORALE per la Dott.ssa MAURODINOIA Anna, candidata alla carica di Consigliere Regionale nella lista del Partito Democratico,

C O M U N I C A

di aver sporto, in data odierna, un esposto presso la Questura di Bari riguardo le dichiarazioni rese dall’intervistato nel servizio mandato in onda dall’emittente televisiva TELENORBA ieri 20 maggio u.s. in occasione della programmazione del Telegiornale mattutino, poi successivamente diffuso tramite canale YouTube e reso pubblico da altre testate giornalistiche on line.

Il sottoscritto ritiene doveroso rappresentare che il soggetto intervistato dal giornalista Francesco IATO – dallo stesso qualificato come “custode” e/o “addetto al reclutamento” – non ha alcun tipo di rapporto, men che meno fiduciario, incarico formale e/o mandato né con il sottoscritto né con il proprio mandante.

Le diffamatorie dichiarazioni rese – manifestatamente influenzate dal tenore delle domande poste dal giornalista, assolutamente suggestive, nocive e già contenenti le risposte, – sono assolutamente prive di fondamento per non aver MAI e con NESSUNO, il sottoscritto e/o la candidata MAURODINOIA, stipulato accordi per la PRESUNTA “compravendita di voti”.

Detta illecita condotta, infatti, non appartiene a chi, come il sottoscritto, ha rappresentato le Istituzioni ma anche, e principalmente, alla candidata MAURODINOIA.

Alcuni quotidiani a caratura nazionale, poi, in data odierna, hanno ripreso l’irreale, assurda ed infondata notizia, in maniera che vi è quasi autoalimentazione, un circuito vizioso che si nutre di se stesso, con immaginabili danni reputazionali.

All’Autorità Giudiziaria, il sottoscritto ha riservato le più ampie tutele in ogni sede competente, per il buon nome del sottoscritto, della Dott.ssa MAURODINOIA e dello stesso Comitato elettorale.

Tanto per opportuna e doverosa conoscenza soprattutto verso coloro che con grande sforzo e lavoro di squadra hanno sostenuto (e certamente continuano tutt’ora a sostenere) la candidatura di Anita MAURODINOIA alle prossime competizioni regionali.”

 

Bari, 21 maggio 2015

Con cortese preghiera di diffusione pubblicazione

SCARICA IL PDF PER LEGGERE IL VERBALE-ESPOSTO

 

 Scarica Pdf
Read more